Ciao, sono Nadia!

Artigiana, mamma e sognatrice.
Mi emoziono e creo cose.

CHI SONO E COME NASCE PROFILI

Mi chiamo Nadia e ho da sempre quest’irrequietezza nell’animo, questa necessità impellente di creare, di mettere me stessa e le mie emozioni dentro ad un qualcosa di tangibile. Poteva a volte essere un testo, un oggetto o altre ancora uno schizzo a matita. Quello che in quel momento mi aiutava ad aprirmi e ad esprimere al meglio tutto ciò che sentivo era ben accetto insomma! Credo che questa esigenza nasca dal fatto che fatico a spiegarmi a parole e sono alla continua ricerca del “mio posto nel mondo”. Posso parlare per ore degli argomenti più disparati ma restando sempre in superficie, raramente mi immergo là dentro. Perché loro si accavallano, sono troppe e sono ingombranti, se apro la porta tentano di uscire tutte insieme e finisce che distruggono l’ingresso e ricostruire tutto poi richiede tempo e fatica, molta fatica. Quindi le manipolo, le modello e le ridimensiono. Quando poi sono pronte ad uscire lo fanno in modo aggraziato e gentile, senza disturbare nessuno. Vi starete forse chiedendo di chi sto parlando! Del motore che ha dato vita a tutto. A me, alla mia passione per il filo di ferro, alla mia piccola attività e infine a questo sito:

le emozioni.

Profili nasce un po’ per caso e un po’ per Covid. Dalla necessità di dover lasciare a malincuore il vecchio lavoro per dedicare più tempo ai miei tre bimbi che per questioni legate alla pandemia spesso si ritrovavano senza scuola e una collocazione sicura, ne è nata l’occasione di immergermi in quest’avventura. Il filo di ferro era già da un paio di anni l’elemento che mi conduceva nel mio spazio sereno. Ho imparato così nel tempo a conoscerlo, lavorarlo e modellarlo. A volte da solo, altre volte insieme al legno e ai colori, altri elementi che amo. Nel gennaio del 2021 è poi diventato il mezzo che mi ha permesso di avverare un sogno, credo condiviso da molti. La mia passione, l’attività che per hobby mi aiutava a rilassarmi e ad esprimermi, è diventata un lavoro vero. A volte ammetto che chiamarlo lavoro mi sembra davvero strano! Siamo abituati ad immaginarlo come un’attività faticosa, che facciamo il più delle volte malvolentieri e senza entusiasmo, limitata a soddisfare una necessità economica. Mi ritengo quindi fortunata ma forse sarebbe più giusto dire che mi considero illimitata. Benvenuti nel mio mondo!